Celiachia: cosa è? Come si scopre? Come ci si comporta in caso?

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CELIACHIA
Cosa è? Come si scopre? Come ci si comporta in caso?

La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine presente in avena, frumento, farro, grano Kamut,orzo, segale, spelta e triticale.
L’incidenza di questa intolleranza in Italia è stimata in una persona ogni 100 persone.
La celiachia si verifica in individui di tutte le età, geneticamente predisposti. I sintomi includono diarrea cronica, ritardo della crescita nei bambini e stanchezza, anemia , gonfiore addominale. Questi sintomi possono essere anche assenti (celiachia silente), mentre ne sono stati descritti alcuni in altri organi.

Si ritiene che la malattia possa interessare da 1 su 1750 a 1 su 105 persone negli Stati Uniti.[La celiachia è causata da una reazione alla gliadina, una prolammina( del glutine) presente nel grano e da proteine simili che comprendono altri cereali comuni, quali orzo e segala.
L’esposizione alla gliadina causa una reazione infiammatoria. Ciò porta ad un troncamento dei villi che rivestono l’intestino tenue, chiamata atrofia dei villi. Ciò interferisce con l’assorbimento delle sostanze
nutritive, poiché i villi intestinali ne sono responsabili. L’unico trattamento efficace conosciuto è una permanente dieta priva di glutine.

POSSIBILI CAUSE
Tra le cause della celiachia rientrano sia fattori ambientali sia fattori genetici. I fattori ambientali sono rappresentati dal glutine, ovvero la componente proteica delle farine di frumento, orzo, segale ed avena. Il glutine di frumento è a sua volta costituito da gliadine, che sono proteine solubili in alcool, e glutenine, proteine alcool­insolubili. L’importanza dei fattori genetici nella patogenesi della celiachia è testimoniata da studi condotti su familiari di pazienti celiaci che hanno rilevato una prevalenza dell’intolleranza pari al 10% tra i familiari di primo grado e del 30% se si considerano fratelli e sorelle HLA identici. Il risvolto pratico di tale risultato è che per ogni nuovo paziente celiaco diagnosticato, sarà opportuno consigliare l’esecuzione di test di screening sui familiari di primo grado che, indipendentemente da sesso, età e quadro clinico, hanno un rischio del 10% di essere a loro volta affetti da celiachia.

DIAGNOSI
Vi sono diverse prove che sostengono che gli esami del sangue possono essere utilizzati per formulare una diagnosi. Il livello dei sintomi possono determinare l’ordine degli esami diagnostici, ma tutti perdono la loro utilità se il paziente sta già assumendo una dieta priva di glutine.
Per una diagnosi accurata di solito viene fatta una gastroscopia.

TERAPIA
Al momento l’unica terapia riconosciuta è la dieta senza glutine ma si stanno studiando altre strategie terapeutiche. La dieta priva di glutine deve essere molto rigorosa poiché bastano minime quantità per impedire il miglioramento e questa deve essere seguita scrupolosamente per tutta la vita.


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